Che cos’è la dieta Lambertucci? Ecco cosa prevede il suo programma alimentare

La dieta ideata da Rosanna Lambertucci, famosa giornalista e autrice di numerosi volumi sull’alimentazione e il benessere, si distingue per il suo approccio graduale e strutturato alla perdita di peso. Basata sul principio della reintroduzione progressiva degli alimenti, questa metodologia risponde all’esigenza di ritrovare la forma fisica, migliorare il benessere generale e, soprattutto, evitare effetti negativi tipici delle restrizioni alimentari troppo drastiche. Il piano è concepito in modo da facilitare un cambiamento reale e duraturo, coinvolgendo anche aspetti psicologici e lo stile di vita complessivo.

Struttura e principi fondamentali

Il programma alimentare proposto dalla Lambertucci si sviluppa solitamente in 7 settimane e si divide in specifiche fasi caratterizzate da differenti livelli di restrizione e di reintroduzione dei vari gruppi alimentari. La fase iniziale predilige alimenti con basso indice glicemico come proteine e vegetali amari, per poi prevedere il graduale ritorno di altri cibi più ricchi di carboidrati come pane, pasta, patate e legumi. Questo schema si compone di:

  • 3 settimane iniziali considerate più rigide, focalizzate su proteine magre e verdure;
  • 1 settimana di recupero, durante la quale si reintroducono i carboidrati complessi come pane, pasta e patate;
  • Ulteriori 3 settimane a basso apporto glicemico per chi necessita di perder ancora peso o consolidare i risultati.

L’obiettivo di questa struttura è ridurre il senso di fame, favorire il consumo di grasso corporeo senza perdita di massa muscolare e garantire una perdita di peso sostenibile e sicura, mantenendo il più possibile l’equilibrio metabolico dell’organismo.

Caratteristiche nutrizionali e alimenti consigliati

Il programma suggerisce di privilegiare alimenti come:

  • Carne magra (pollo, tacchino), pesce e uova, che rappresentano la principale fonte proteica;
  • Formaggi magri e latticini in quantità moderate;
  • Verdure a basso contenuto glicemico, in particolare quelle a foglia verde e gli ortaggi amari;
  • Durante la fase di recupero, reintroduzione graduale di carboidrati integrali (pasta, pane di segale, riso integrale), legumi e patate;
  • Presenza di frutta a basso indice glicemico in quantità controllate;
  • Bere molta acqua ed evitare zuccheri aggiunti e dolci nella prima fase, per poi concederli in minima parte nella settimana di recupero.

Il concetto chiave è che nessun alimento viene escluso per sempre: la flessibilità e la gradualità sono cruciali, così come la varietà dei cibi e la loro stagionalità. Tale approccio punta alla educazione alimentare e non all’imposizione di regole rigide e frustranti.

Un esempio di giornata tipo

Durante le prime settimane si può seguire uno schema suddiviso in cinque pasti al giorno:

  • Colazione: fonte proteica (es. frittatina con albumi e verdure) e tè o caffè senza zucchero;
  • Spuntino: yogurt magro o una piccola porzione di frutta;
  • Pranzo: petto di pollo alla griglia con verdure;
  • Merenda: una manciata di frutta secca o un centrifugato verde;
  • Cena: filetto di pesce o tofu con verdure di stagione.

La settimana di “recupero carboidrati” vedrà invece la presenza, agli stessi pasti, di una porzione piccola ma costante di pane o pasta integrale, patate o legumi, sempre abbinata ad abbondanti verdure e a una fonte proteica magra.

I punti di forza del programma

Uno degli aspetti più innovativi di questo modello alimentare è la personalizzazione e il coinvolgimento di esperti, in particolare del settore endocrinologico e della nutrizione clinica, per garantire il rispetto dei fabbisogni individuali e la tutela della salute generale. Lambertucci afferma che il dimagrimento si ottiene senza compromettere la massa muscolare e senza disidratare il corpo, grazie al bilanciamento tra proteine, fibre e un apporto controllato di carboidrati. Il piano comporta benefici a livello:

  • Psicologico, per via dei consigli motivazionali inclusi;
  • Fisico, tramite esercizi ginnici semplici integrati alla dieta;
  • Ormonale, perché la riduzione dei carboidrati incide sulla produzione di insulina e senso di fame;
  • Salutistico, poiché si favorisce l’eliminazione delle tossine e una depurazione naturale dell’organismo.

Consigli e indicazioni complementari

Accanto alle direttive alimentari, il programma di Rosanna Lambertucci prevede suggerimenti di psicologia comportamentale per un approccio consapevole al cibo, metodi per gestire lo stress e le eventuali difficoltà emotive legate al cambiamento di abitudini. Non si tratta solo di “cosa” mangiare, ma anche di “come” farlo: dare attenzione alla masticazione lenta, alla convivialità dei pasti e all’ascolto dei segnali di sazietà che il corpo invia. Inoltre, l’invito a svolgere una moderata ma costante attività fisica accresce il senso di benessere e aiuta a mantenere i risultati ottenuti.

Significativa anche l’attenzione all’alcalinizzazione della dieta, con la preferenza verso alimenti non acidificanti e il consiglio di evitare eccessi di cibi raffinati, che possono alterare il normale equilibrio del pH corporeo. Lambertucci sottolinea infine che ogni persona dovrebbe trovare il proprio equilibrio, senza cadere in eccessi di rigore né demonizzare alcun alimento, ma mirando a uno schema nutrizionale sostenibile e adatto alle proprie esigenze personali. La dieta non è vista come una semplice restrizione, bensì come un percorso verso una nuova educazione alimentare.

Le diverse pubblicazioni della Lambertucci, tra cui “La dieta delle diete” e “La mia dieta semplice”, rispondono così a una vasta gamma di necessità, proponendo sempre ricette pratiche, menù settimanali chiari e percorsi motivazionali per accompagnare chi desidera perdere peso o vivere in modo più sano, senza stress e privazioni eccessive.

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